Vivere Porto Azzurro

Cambiare Insieme

Torna il bus navetta (anzi no)!

Inserito il | luglio 6, 2016 | Nessun Commento

L'articolo di Tenews sul ritorno del bus navetta del 4 luglio 2016

L’articolo di Tenews sul ritorno del bus navetta di due giorni fa (4 luglio 2016 ndr)

L’annuncio, con molta meno enfasi, di oggi (6 luglio 2016 ndr)

 

Sul contributo di sbarco, la nostra proposta per Porto Azzurro

Inserito il | febbraio 1, 2016 | 1 Commento

Massimo Correani e Enrico Tonietti

Gent.mo Sindaco del Comune di Porto Azzurro,

 

Premesso che:

–          La Camera ha approvato la legge del 28 dicembre 2015, n. 221 (collegato alla legge di stabilità per il 2014, c.d. collegato ambientale) che istituisce il contributo di sbarco in sostituzione dell’imposta di sbarco

–          La legge contiene misure in materia di tutela della natura e sviluppo sostenibile, valutazioni ambientali, energia, acquisti verdi, gestione dei rifiuti e bonifiche, difesa del suolo e risorse idriche.

–          L’articolo 33, consente ai comuni, con sede giuridica nelle isole minori di istituire un contributo di sbarco (che sostituisce la precedente imposta di sbarco) da applicare fino ad un massimo di euro 2,50 a cui sono soggetti i passeggeri che sbarcano sul territorio dell’isola minore, utilizzando vettori che forniscono collegamenti di linea.

Considerato che:

–          chi vorrà venire in vacanza all’Isola d’Elba dovrà scontare una mini-stangata. Una tassa di sbarco da 2,5 euro che potrebbe arrivare «in determinati periodi di tempo» fino a 5 euro, mentre ad oggi la tassa è di 1,5 euro,

–          che per alcuni periodi di tempo si potrebbe arrivare anche a 5 euro,

–          che tale aumento di costi potrebbe pregiudicare quel tanto propagandato allungamento della stagione e la già tartassata vacanza del fine settimana,

–          il gettito del contributo è destinato a finanziare interventi di raccolta e di smaltimento dei rifiuti, gli interventi di recupero e salvaguardia ambientale nonché interventi in materia di turismo, cultura, polizia locale e mobilità nelle isole minori.

–          nella zona di Lido, compresa nei territori di Porto Azzurro e Capoliveri, insistono molte strutture ricettive e vi abitano molti cittadini che lamentano ormai da troppi anni la presenza di odori molesti ampliatisi dopo la scelta di produrre compost presso l’impianto di buraccio.

Il gruppo di minoranza “Vivere Porto Azzurro”, seppur contrario a questo aumento, suggerisce, qualora approvato, di:

–      investire parte del maggior introito per favorire la produzione di compost presso le molte abitazioni che hanno nelle loro prossimità un piccolo giardino o un terreno e che contestualmente,

–      investire parte del maggior introito per uno studio impiantistico e tecnico per la produzione di compost secondo le procedure già utilizzate con successo in altri Comuni con produzione di biogas dai rifiuti organici, in soli 14 giorni, grazie alla tecnologia utilizzata, tecnologia che consente l’impiego del gas per produrre energia termica ed elettrica e di produrre compost pulito ed immediatamente utilizzabile senza creazione di effluvi maleodoranti.

–      investire parte del maggior introito per pensare e progettare un più spinta raccolta del vetro e della plastica anziché l’attuale raccolta di multimateriale.

Porto Azzurro 1 febbraio 2016

Per il Gruppo Vivere Porto Azzurro

MASSIMO Correani

ENRICO Tonietti

Senza parole, ma per chiarezza

Inserito il | marzo 11, 2015 | Nessun Commento

Massimo Correani

Del. n. 9/2015/PRSP

 

SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA TOSCANA

composta dai magistrati:

Gaetano D’AURIA presidente

Paolo PELUFFO consigliere

Emilia TRISCUOGLIO consigliere

Marco BONCOMPAGNI consigliere, relatore

 

nell’adunanza del 3 marzo 2015,

 

VISTO l’art. 100, secondo comma, Cost.;

VISTO il t.u. delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con r.d. 12 luglio 1934, n. 1214, e successive modificazioni;

VISTA la l. 14 gennaio 1994, n. 20, recante disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti;

VISTA la l. 5 giugno 2003, n. 131, recante disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;

VISTO il Regolamento (14/2000) per l’organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti, deliberato dalle Sezioni riunite della Corte dei conti in data 16 giugno 2000 e successive modifiche;

VISTO il d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, recante il Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali e successive modificazioni (Tuel);

VISTO il d.l. 10 ottobre 2012, n. 174, recante “Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012”, convertito dalla l. 7 dicembre 2012, n. 213;

VISTO il d.l. 8 aprile 2013, n. 35, convertito dalla l. 6 giugno 2013, n. 64;

VISTO l’art. 1, comma 573, l. 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità per l’anno 2014);

VISTO l’art. 3, comma 2, d.l. 6 marzo 2014, n. 16, convertito dalla l. 2 maggio 2014, n. 68, recante “Disposizioni urgenti in materia di finanza locale, nonché di misure volte a garantire la funzionalità dei servizi svolti nelle istituzioni

scolastiche”;

VISTO l’art. 243-bis Tuel, “Procedura di riequilibrio finanziario pluriennale”, introdotto dall’art. 3, comma 1, lett. r), del decreto-legge n. 174/2012, convertito dalla l. n. 213/2012, così come ulteriormente modificato dall’art. 3, comma 3, lett. a), d.l. n. 16/2014;

VISTO l’art. 243–quater, commi da 1 a 5, Tuel, come modificato dall’art. 3, comma 1, lett. r), d.l. n. 174/2012, convertito dalla l. n. 213/2012;

VISTA la deliberazione della Sezione delle autonomie 13 dicembre 2012, n. 16, recante “Linee guida per l’esame del piano di riequilibrio finanziario pluriennale e per la valutazione della sua congruenza”;

VISTA la deliberazione della Sezione delle autonomie 13 settembre 2013, n. 22, recante “Questioni interpretativo-applicative concernenti le norme che regolano la procedura di riequilibrio finanziario pluriennale di cui agli artt. da 243-bis a 243- quinquies del Tuel, come introdotti dall’art. 3, comma 1, lett. r), d.l. 10 ottobre 2012, n. 174, convertito dalla l. 7 dicembre 2012, n. 213”;

VISTA la deliberazione della Sezione delle autonomie 15 aprile 2014, n. 6, recante risoluzione della questione di massima, sottoposta dalla Sezione regionale di controllo della Regione Sicilia ai sensi dell’art. 7, comma 8, l. 5 giugno 2003, n. 131, concernente l’applicazione dell’art. 1, comma 573, l. n. 147/2013;

VISTA la deliberazione di questa Sezione 24 settembre 2013, n. 273, che ha ritenuto la non congruità del piano di riequilibrio finanziario pluriennale presentato dal Comune di Porto Azzurro;

VISTA la sentenza delle Sezioni riunite della Corte dei conti (in speciale composizione) 13 dicembre 2013, n. 9, che ha rigettato il ricorso presentato dal Comune di Porto Azzurro avverso la citata deliberazione di questa Sezione n. 273/2013;

VISTA la delibera del Consiglio comunale 24 dicembre 2013, n. 87, con la quale l’ente ha espresso la volontà di verificare la sussistenza delle condizioni per la riproposizione di un piano di riequilibrio pluriennale, alla luce dell’approvazione della legge di stabilità all’epoca in corso di promulgazione, dando mandato al Sindaco, alla Giunta e al responsabile dell’area economico-finanziaria di attivare le procedure per la predisposizione di un nuovo piano di riequilibrio;

VISTO che il Prefetto di Livorno, in data il 2 gennaio 2014, ha inviato agli amministratori dell’ente una lettera (notificata in data 3 e 4 gennaio 2014) con la quale ha fissato il termine di 20 giorni per la dichiarazione dello stato di dissesto

(termine ultimo il 24 gennaio 2014);

VISTA la delibera del Consiglio comunale 9 gennaio 2014, n. 1, con la quale l’ente:

a) ha deciso di avviare la procedura per la riproposizione di un piano di riequilibrio pluriennale, incaricando il Sindaco e la Giunta di predisporre tempestivamente, per il tramite del servizio finanziario, un nuovo piano di riequilibrio finanziario da sottoporre all’approvazione del Consiglio comunale;

b) ha dato incarico, ai soggetti sopra indicati, di verificare la possibilità di ricorrere in via amministrativa al fine di ottenere una sospensione dei termini per la dichiarazione del dissesto in pendenza “dell’accertamento del tenore della norma introdotta con la legge di stabilità”, prospettando, nelle premesse della delibera, una interpretazione dell’art.

1, comma 573, della l. n. 147/2013 tale da consentire, secondo l’ente, la riproposizione del piano (nello specifico, laddove la norma fa riferimento al diniego del piano da parte del Consiglio comunale, l’ente ha interpretato che il diniego potesse essere inteso come diniego deliberato dalla Sezione regionale della Corte dei conti);

VISTO che il Prefetto di Livorno, in data 14 gennaio 2014, ha inviato una nota alla Corte dei conti e al Ministero dell’interno che, oltre a rappresentare lo stato dei fatti, ha ribadito il termine assegnato all’ente per la dichiarazione di

dissesto;

VISTA la delibera del Consiglio comunale 21 gennaio 2014, n. 4, con la quale l’ente ha recepito l’invito espresso dal Prefetto di Livorno (nota prefettizia del 2 gennaio 2014), dichiarando, ai sensi dell’art. 243-quater, comma 7, Tuel, lo stato di dissesto finanziario, con “espressa previsione che la dichiarazione medesima deve intendersi risolta qualora, per effetto di una più chiara e compiuta interpretazione e/o formulazione del testo dell’art. 1, comma 573, della legge di stabilità per l’anno 2014, legge n. 147 del 27 dicembre 2013, fosse perseguibile il procedimento, già avviato con deliberazioni consiliari n. 87/2013 e 1/2014, di riproposizione della procedura di riequilibrio finanziario pluriennale”;

VISTO che il Prefetto di Livorno, in data 3 febbraio 2014, ha inviato al Ministero dell’interno, con apposita nota (prot. 2384/2014), la delibera di dichiarazione del dissesto da parte del Comune di Porto Azzurro precisando che, essendosi verificati i presupposti di legge, si proponeva il nominativo dell’organo straordinario di liquidazione;

VISTO che il Prefetto di Livorno, in data 3 marzo 2014, ha confermato la designazione del commissario liquidatore per il Comune di Porto Azzurro, già formulata in precedenza; VISTA la delibera del Consiglio comunale del Comune di Porto Azzurro 7 marzo 2014, n. 7, di riproposizione della procedura di riequilibrio finanziario pluriennale ai sensi del d.l. del 6 marzo 2014, n. 16;

VISTE la delibere del Consiglio comunale 14 marzo 2014, nn. 10 e 11, relative alla variazione delle imposte e tasse e di talune entrate del titolo III ai sensi dell’art. 251 Tuel (atti conseguenti alla dichiarazione di dissesto);

VISTA la delibera del il Consiglio comunale 28 marzo 2014, n. 16, con la quale, in virtù delle modifiche legislative introdotte dal d.l. n. 16/2014, l’ente ha espresso la volontà di dare effettività a quanto previsto al punto 3 del dispositivo della delibera consiliare n. 4/2014 per la sospensione o abrogazione della medesima delibera consiliare dichiarativa dello stato di dissesto finanziario “facendone venir meno gli effetti in virtù del principio tempus regit actum”;

VISTA la delibera del Consiglio comunale 13 giugno 2014, n. 41, con la quale l’ente ha disposto di “annullare in autotutela […] la delibera consiliare 9 gennaio 2014, n. 4, dichiarativa dello stato di dissesto finanziario” (la delibera n. 4 è stata approvata dal Consiglio comunale in data 21 gennaio 2014) e di confermare l’approvazione del nuovo piano di riequilibrio finanziario;

VISTA la successiva delibera del Consiglio comunale del Comune di Porto Azzurro 9 luglio 2014, n. 45, di parziale modifica e integrazione del piano di risanamento finanziario pluriennale;

VISTA la relazione istruttoria trasmessa dal Ministero dell’interno-Dipartimento per gli affari interni e territoriali-Direzione centrale della finanza locale con nota 3 febbraio 2015, n. 6902, pervenuta alla Sezione in data 4 febbraio 2015 (prot. n. 716/2015);

VISTA la comunicazione di questa Sezione 18 febbraio 2015, n. 999, con la quale è stato trasmesso al Comune di Porto Azzurro apposito documento inerente la cronologia degli atti adottati dall’ente, l’evoluzione della normativa e la sintesi del risultato di amministrazione, al fine di ottenere le eventuali controdeduzioni da parte dell’ente;

VISTA la nota di questa Sezione 18 febbraio 2015, n. 1003, al Prefetto di Livorno, con la quale sono state richieste informazioni inerenti lo stato di dissesto finanziario deliberato dall’ente, in riferimento alla quale, ad oggi, non è pervenuto alcun riscontro;

VISTE le controdeduzioni prodotte dal Comune di Porto Azzurro con nota del 24 febbraio 2015, n. 1609, pervenute alla Sezione in pari data, prot. n. 1116/2015;

VISTA l’ulteriore lettera della Sezione del 26 febbraio 2015, n. 1172, con la quale sono stati richiesti all’ente ulteriori chiarimenti;

VISTA la nota di risposta dell’ente e i suoi allegati, trasmessi con nota 2 marzo 2015, n. 1795, e acquisiti dalla Sezione, in pari data, con prot. n. 1216;

VISTA l’ordinanza del Presidente della Sezione 26 febbraio 2015, n. 9, con la quale la Sezione è stata convocata per il giorno 3 marzo 2015;

UDITO il relatore, cons. Marco Boncompagni; P.Q.M.

dichiara inammissibile la riproposizione del piano di riequilibrio presentato dal Comune di Porto Azzurro, in considerazione dell’insussistenza delle condizioni previste dall’art. 573-bis l. 27 dicembre 2013, n. 147.

Copia del presente dispositivo viene trasmessa al Consiglio comunale, al Sindaco, al Prefetto di Livorno, all’organo di revisione dell’ente, al Consiglio delle autonomie locali e al Ministero dell’economia e delle finanze–Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato. Così deciso in Firenze, nell’adunanza del 3 marzo 2015.

L’estensore Il presidente

F .to Marco Boncompagni f.to Gaetano D’Auria

Depositata in Segreteria il 5 marzo 2015

Il funzionario preposto al Servizio di supporto

f.to Claudio Felli

L. 27 dicembre 2013, n. 147 art. 573-bis.

Per l’esercizio 2014, agli enti locali che abbiano presentato, nel 2013, i piani di riequilibrio finanziario previsti dall’articolo 243-bis del Testo Unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267, per i quali sia intervenuta una deliberazione di diniego da parte della competente Sezione regionale della Corte dei Conti,è data facoltà di riproporre un nuovo piano di riequilibrio, previa deliberazione consiliare, entro il termine perentorio di novanta giorni dalla comunicazione del diniego. Tale facoltà è subordinata all’avvenuto conseguimento di un miglioramento, inteso sia come aumento dell’avanzo di amministrazione che come diminuzione del disavanzo di amministrazione, registrato nell’ultimo rendiconto approvato. Nelle more del termine previsto per presentazione del nuovo piano di riequilibrio,e sino alla conclusione della relativa procedura, non si applica l’articolo 243-quater, comma 7, del predetto Testo Unico.

Tre…in uno

Inserito il | dicembre 19, 2014 | 1 Commento

Massimo Correani

Tra il 28 novembre ed il 18 dicembre 2014 si sono celebrati tre consigli comunali; tanti i punti all’ordine del giorno: statuto comunale-parziale integrazione, regolamento comunale per il riconoscimento della cittadinanza onoraria, istituzione del garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, ASSESTAMENTO DI BILANCIO DI PREVISIONE 2014, REVOCA GRUPPO CONSULTIVO DELL’ORNATO, regolamento per la gestione dell’approdo turistico ecc
In tutti e tre i consigli si inizia con gli atti dovuti e poi si prosegue con le comunicazioni del Sindaco e così via.
Nel primo consiglio si inizia subito con l’assestamento di bilancio e subito iniziano le scintille. Il consigliere Papi, ex maggioranza e ora fervente oppositore, fa notare che al momento in cui è stato indetto il consiglio comunale la cartellina relativa agli atti non c’era nonostante il Sindaco lo avesse promesso in Consiglio Comunale al consigliere Correani in uno degli ultimi consigli stessi quindi Papi si alza ed abbandona l’aula.
Solo perché il buon Tonietti non poteva essere presente rimango interdetto (per anni la minoranza non ha avuto se non in extremis le cartelline) ma ascolto il resoconto del responsabile della ragioneria Dott. Vilmano Mazzei e con un po’ di difficoltà riesco a comprendere (il buon Vilmano mi aveva mandato al mattina tutta la documentazione per mail) che i tempi tecnici erano strettissimi e che con un piccolo ritocco 750.000,00 Euro…………. sistemiamo il bilancio di previsione, circa il 7% in più di quanto a suo tempo previsto, (ricordo che per stare fuori dal disseto noi avevamo chiesto un risparmio di almeno il 10%) ma che vuoi, ora c’è il mutuo trentennale. VOTO CONTRARIO.
Rientra Maurizio e votiamo rapidamente: Statuto comunale – parziale integrazione- materiale già visionato da Tonietti,Regolamento comunale per il riconoscimento della cittadinanza onoraria, (nella speranza che non ne concedano una al giorno).
Si passa al punto successivo, istituzione del garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale; il consigliere Papi interviene ed afferma che in questi periodi sarebbe auspicabile che l’amministrazione si interessasse un po’ di più delle famiglie che non hanno da mangiare. Nasce un battibecco tra il Sindaco ed il Papi sull’opportunità di questo dibattito e quindi mi viene data la parola. Affermo di apprezzare l’istituzione del garante ma anche quello di dare evidenza e assistenza alle famiglie povere residenti nel comune di Porto Azzurro e per questo rendo la disponibilità di tutto il ns. gruppo a collaborare con l’amministrazione su cose fattive.
Punto successivo REVOCA GRUPPO CONSULTIVO DELL’ORNATO, un po’ di confusione tra il consigliere Papi che lo avrebbe voluto mantenere, una risposta del Sindaco che non ho capito troppo, ma che forse non ha capito neanche lui.
L’importante è che questo strumento, palesemente illegittimo, non esista più e quindi voto favorevole da parte di tutti.
Sul punto successivo -il regolamento dell’approdo turistico- nasce un altro battibecco tra Papi e Simoni su dove fosse stato scritto e chi fosse l’autore (leggasi Forti/ Simoni). Io avevo già iniziato a studiarlo da qualche giorno (il sindaco me ne aveva consegnato una copia per poterci lavorare sopra e suggerire alcune modifiche). Tutti favorevoli al rinvio del punto.
Gli altri due punti sono una variante per il bocchetto e l’adesione ai comuni dimenticati voto favorevole per entrambi ed alle 00,15 si conclude il secondo consiglio comunale.
Il giorno 18 dicembre finalmente in compagnia del Tonietti ma orfani del consigliere Papi, ormai un pilastro dell’opposizione, eccoci al terzo consiglio comunale.
Dopo una serie di modifiche apportate ( ci abbiamo lavorato una settimana) ecco il nuovo regolamento per la gestione dell’approdo turistico. Voto favorevole di tutti.
Punti successivi: Accordo di programma tra i comuni dell’Elba per la gestione integrata del ciclo dei rifiuti – Voto favorevole; Contratto di servizio per la gestione del servizio di recupero e smaltimento RSU e assimilati del comune di Porto Azzurro approvazione Schema – voto favorevole; Accordo transattivi tra il Comune di Porto Azzurro ed ESA Elbana Servizi Ambientali SpA atto di indirizzo, grande confusione…. dopo avere studiato per giorni e giorni i documenti e dopo avere consigliato alcune integrazioni ecco che a pochi minuti dall’inizio del consiglio il documento cambia numeri e sostanza; insomma, PUNTO RINVIATO.
Questo accordo purtroppo è fondamentale per ESA ma anche per il nostro comune; ricordo che non siamo ancora del tutto fuori dal dissesto e per questo attenderemo le mosse della giunta per capire fino a che punto avremmo potuto fare valere le nostre ragioni, come ci hanno sempre detto nei precedenti consigli comunali o se dovremo abdicare…a breve (entro il 31 dicembre 2014) l’ardua sentenza.

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